giovedì 5 aprile 2012

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene (rist. anast. 1907) di Pellegrino Artusi

 Il famoso ricettario di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 1820 - Firenze 1911), che ancora oggi conta un grande numero di edizioni e una vastissima diffusione, raccoglie 766 ricette, dai brodi ai liquori, passando attraverso minestre, antipasti, secondi e dolci. L'approccio è didattico e le ricette sono accompagnate da riflessioni e aneddoti dell'autore. "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" ebbe il grande merito di imporre, per la prima volta, una visione unitaria ed economica della cucina italiana, valorizzando le tradizioni regionali ai fini di una tradizione gastronomica "nazionale".

martedì 3 aprile 2012






PASQUA Al "Vicoletto 1563"


Spiedini di coratella di agnello,  gambi di carciofo e Cheesecake salata di ricotta

Ravioloni ripieni di patate e menta su crema di carciofi e scaglie di pecorino

Stracotto di agnello marinato al caffè con verdurine di primavera
o
Fagottino di maiale con mollica pecorino e confettura di cipolle rosse

Nido croccante  con crema soffice al cioccolato bianco e colomba grigliata

Acqua, caffe, € 30.00 a persona.

 Sono gradite le prenotazioni.


"Il Vicoletto 1563"

Telefono
  • 3395829713  Cellulare
  • 0761754073  Lavoro

Indirizzo
  • Piazza della Repubblica nr 18/19
  • 01039 Vignanello, Italy

E-mail
  • ilvicoletto.1563@libero.it

venerdì 30 marzo 2012

A scuola di cucina con Niko Romito

 Recupero delle antiche tradizioni delle “arti e mestieri” e del “lavoro di bottega”: questi gli obiettivi del neonato Centro di Formazione per giovani chef diretto dal maestro di cucina Niko Romito, in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Slow Food.
A supportare questa iniziativa, c’è anche la partnership siglata dall’antico Pastificio Garofalo di Gragnano, azienda made in Italy impegnata non solo nella produzione di pasta di alta qualità, ma anche nella valorizzazione dei saperi e delle eccellenze gastronomiche, nella promozione del territorio e nel sostegno della buona cucina italiana.
Abbiamo chiesto a Niko Romito di raccontarci tutto sulla sua nuova avventura da “docente” e, ovviamente, ne abbiamo approfittato per farci cucinare qualcosa di speciale: il Pancotto.

Com’è nata questa iniziativa e qual è lo spirito che la anima?
Ho sempre pensato che il talento e la passione potessero avere un senso solo se accompagnati da studio e conoscenza. Per questo è natala Niko Romito Formazione, un centro di alta formazione gastronomica in grado di parlare un linguaggio moderno. Il mio desiderio è riuscire a diffondere la cultura gastronomica in Italia e nel mondo, formando quelli che saranno i veri ambasciatori dei nostri prodotti e dei nostri saperi. Il cuoco di oggi ha una grande responsabilità. Non è solamente colui che trasmette la cultura del luogo e delle tradizioni, ma ha un ruolo sociale e deve essere anche un manager, ed è per questo che ho pensato di inserire corsi di gestione ed economia per aiutare i futuri cuochi ad affrontare le sfide che li aspettano nella loro carriera. Inoltre, nel programma dei corsi sono state inserite lezioni teoriche, tenute dai docenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (con cui collaboreremo anche grazie al supporto di Slow Food) che insegneranno ai futuri chef chimica del gusto, storia delle culture alimentari, diritto degli alimenti, botanica e altre materie fondamentali. Infine garantiremo un iter formativo all’avanguardia mediante il contributo di rinomati chef, pasticceri, produttori e artigiani. Gli studenti saranno coinvolti direttamente nelle attività del Ristorante Reale e nelle numerose iniziative volte a promuovere l’interazione tra produttori e cuochi, oltre alla possibilità di effettuare stage nelle aziende del settore.

giovedì 29 marzo 2012

" La saggezza si trova nei posti più inaspettati..."




"Un'ottima annata"


Basato sul bestseller di Peter Mayle, il film narra la 
storia del broker Max Skinner (Russell Crowe), un acuto uomo d'affari di Londra a cui pare tutto vada a gonfie vele. Un giorno il suo amato zio Henry (Albert Finney) muore senza lasciare un testamento e Max si ritrova unico erede della tenuta con vigneto in Provenza, dove aveva trascorso gran parte della sua infanzia poiché orfano. Parte dunque alla volta della nuova eredità inizialmente intenzionato a venderla e a capitalizzarne il valore. Mentre guida per le strade della Provenza parlando al cellulare, investe senza rendersene conto una donna, Fanny Chenal (Marion Cotillard), la proprietaria del bistrot del paese. Il giorno dopo deve ripartire per Londra, e mentre fotografa la tenuta per i possibili compratori cade per sbaglio in una piscina vuota e viene raggiunto da Fanny, che per vendicarsi della botta riempie la piscina. Dopo alcune ore Max riesce ad uscire, ma il suo incontro a Londra è saltato ed è stato sospeso una settimana, che dovrà trascorrere nella tenuta di suo zio. Successivamente riceve la visita di Christie, una ragazza americana che dice di essere la figlia di Henry. Lentamente, vivendo nei luoghi in cui era cresciuto, riscopre i valori che lo zio aveva cercato di insegnargli, e questi, insieme all'amore, lo trasformeranno da astuto ed insensibile business-man ad uomo capace di apprezzare i piccoli piaceri della vita che si è lasciato sfuggire troppe volte.

lunedì 26 marzo 2012

Un tempo al "Vicoletto"

Ezio

Aga
Alessio

Maria Antonietta
Evelina



Entrare

fuochi d'inizio

Effetto di...vino

La magia

La porta e la neve
Il Vicoletto 1563