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martedì 4 giugno 2013

Da leggere tutto d'un fiato...

 "L'uovo alla kok" di Aldo Buzzi


Non necessariamente i libri di cucina debbono essere massicci, enciclopedici e terrorizzanti per tecnicità. Questo Uovo alla kok, per esempio, è tutto l'opposto: più che a quei maestosi trattati, si avvicina al tono di una conversazione fra amici dove occasionalmente si trasmettano importanti segreti di «alta e bassa cucina». Segreti che possono riguardare l'insalata come anche certi piatti esotici e inauditi. E ogni volta si tratterà di suggerire qualche accorgimento indispensabile, di quelli appunto che «non si trovano nei libri». Non c'è bisogno, ormai, di citare Lévi-Strauss per far riconoscere che la cucina è un prezioso elemento della civiltà, dalle innumerevoli ramificazioni. La cucina prosegue naturalmente nei luoghi (ristoranti, bettole, caffè), nelle maniere (il servizio, gli usi a tavola, gli effetti, afrodisiaci e no), nell'immaginazione (testimonianze ovunque nella letteratura). E ci si potrà persino spingere ad affermare che la cucina, prima di ogni altra cosa, è un sapere occulto che serve al piacere come alla sopravvivenza. Aldo Buzzi ha voluto tenere insieme questo delicato groviglio: il suo libro tocca tutti questi aspetti e ci si presenta come una conversazione continuamente interrotta da ricette (mai banali e tutte sperimentabili senza troppe difficoltà), cosparsa di piccoli tocchi eccentrici e osservazioni discretamente erudite, adatte a insaporire un libro sui sapori, scandite da alcuni squisiti disegni di un maestro di ironia: Saul Steinberg. Quanto all'intenzione del libro, essa è antica e potremmo anche dire «classica»: essere utili al lettore senza dimenticarsi di divertirlo.

sabato 12 maggio 2012

Torte per tutte le occasioni di Maurizio Di Mario

Oltre 200 ricette facili e golose per colazioni, merende e feste in allegria.

Farina, uova, latte, zucchero, cioccolato, miele, frutta, confetture, marmellate, spezie: ingredienti semplici che, se ben amalgamati, possono deliziare non solo il palato ma anche gli occhi. Per aiutarvi a imparare i segreti della nobile arte dolciaria e riuscire a produrre vere meraviglie, questo prezioso manuale propone un itinerario a più tappe, raccontando il meraviglioso mondo delle torte attraverso parole e immagini. Il viaggio ha inizio dalle torte più semplici, come quelle rustiche adatte alla prima colazione o alla merenda, passa per le torte della nostra tradizione, arriva fino alle preparazioni più complesse che rallegrano party e festeggiamenti, e osserva infine da vicino l’arte dolciaria di altri Paesi. Dalla torta alle carote al plumcake al cioccolato, dalla sbrisolona al Mont Blanc, dalla cheese cake alla Sachertorte, dalle tante varianti di Millefoglie al Saint Honoré: preparatevi a un lungo dolcissimo racconto, al termine del quale, anche chi si è avvicinato ai fornelli con poca esperienza e molti dubbi potrà realizzare con soddisfazione i propri squisiti capolavori.

 Chef pasticcere a Orvieto e insegnante all’Università dei Sapori di Perugia, tiene corsi e consulenze di pasticceria. È uno dei protagonisti della trasmissione Chef per un giorno, in onda su La7.

martedì 10 aprile 2012

A tavola con Maigret. Intrighi e intingoli



Un omaggio affettuoso di un ammiratore assoluto di Simenon, un gesto d'affetto nei confronti del commissario Maigret, quel personaggio che nella mente dei lettori e degli spettatori meno giovani ha, come dice l'autore stesso nella prefazione, il volto di Gino Cervi.

La grandezza di Simenon e il suo essere un narratore naturale è provato dalla quantità di opere che ha scritto e lasciato per il nostro piacere, molte delle quali non sono ancora state tradotte e pubblicate in Italia. Ogni qualvolta però esce un suo  romanzo, nuovo per il pubblico italiano, balza immediatamente ai vertici della classifica, convalidando l'idea che anche se scritta cinquant'anni prima, una sua opera risponde alle esigenze del pubblico di oggi, anche il più giovane.

Ma torniamo a questo A tavola con Maigret: quale maggiore piacere può gustare un ammiratore del nostro commissario che tentare di riprodurre le ricette che trapelano qua e là dai romanzi? ricette spesso semplici, ma con tutto il profumo del giallo e di Parigi.

L'idea geniale è stata quella di inventare delle storie che vedessero per protagonisti proprio i personaggi della serie di Maigret, il famoso commissario, la signora Maigret, i colleghi...
Saranno loro, e primo fra tutti il nostro grande "eroe",  ad accompagnare per bistrot e trattorie il narratore. Ma in questo girovagare parigino accadranno anche cose inaspettate, così da animare il racconto che si trasforma in vero e proprio romanzo giallo.  


Nella seconda parte del libro invece l'omaggio è ancora più evidente: vengono trascritte ricette di piatti e di specialità estrapolandole dai romanzi, annotando però la fonte e completando l'informazione con alcune note sempre interessanti.

In conclusione: un libro che si legge come un giallo, un libro che si consulta come un ricettario.
Due buoni motivi perciò per tenere presente questo volume anche come ottimo regalo da fare a tutti coloro che amano appassionatamente l'opera di Georges Simenon e che considerano il buon commissario quasi come uno di famiglia.





giovedì 5 aprile 2012

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene (rist. anast. 1907) di Pellegrino Artusi

 Il famoso ricettario di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 1820 - Firenze 1911), che ancora oggi conta un grande numero di edizioni e una vastissima diffusione, raccoglie 766 ricette, dai brodi ai liquori, passando attraverso minestre, antipasti, secondi e dolci. L'approccio è didattico e le ricette sono accompagnate da riflessioni e aneddoti dell'autore. "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" ebbe il grande merito di imporre, per la prima volta, una visione unitaria ed economica della cucina italiana, valorizzando le tradizioni regionali ai fini di una tradizione gastronomica "nazionale".

domenica 29 maggio 2011

"La torta in cielo" di Gianni Rodari


E se un giorno comparisse nel cielo di una nostra città una specie di misterioso disco volante? Gli adulti penserebbero subito ad un'invasione di terribili extraterrestri, preparerebbero contromisure, chiamerebbero l'esercito, arruolerebbero schiere di scienziati e di ricercatori. E' quello che succede nella pacifica borgata romana del Trullo sconvolta dal misterioso oggetto spaziale. Due simpatici bambini, Paolo e Rita, però, non credono alle apparenze e i fatti danno loro ragione: insieme ai loro amici gusteranno una meravigliosa torta scesa dal cielo.

giovedì 5 maggio 2011

"Pane, fame e salame..." di Teresio Bianchessi

"Bisogna avere l'appetito del povero per godere appieno la ricchezza del ricco".

Questa splendida citazione di A.de Rivarol è una delle tante perle di saggezza di questo libro deliziosamente "fuori tempo" .  Definire questo volume è impresa assai ardua: forse un manuale, forse un ricettario, forse una malinconica riflessione su un mondo contadino che sta ormai scomparendo o forse ancora una caustica apologia della miseria... certo, anche la personalità assai complessa e sfaccettata del suo autore.
Con Pane, fame e salame, insomma, è difficile discernere l'ironia dal sentimento, i ricordi d'infanzia dalla celebrazione della genuinità. Quello che è certo è che il libro affascina e appassiona grazie alla sua filosofia semplice e accattivante ("La fame, più che l'appetito, era l'ingrediente fondamentale della cosiddetta cucina povera"), ma anche al suo stile di racconto al tempo stesso minimalista e commovente, un po' deamicisiano, se il paragone è lecito.

Il ricettario è strutturato in capitoli, uno per ogni pasto (colazione, pranzo, merenda e cena) più due "speciali" dedicati al pane e al maiale. In ogni sezione trovano posto diverse ricette, rigorosamente "povere" e legate alla tradizione rurale, ciascuna delle quali è associata a un breve episodio nella vita di una famiglia contadina. In alcuni casi ci troviamo di fronte a vere e proprie pietanze (interiora di pollo, risotto con i fagioli), ma più spesso le ricette rivelano fin dal titolo la loro essenzialità: ne sono esempi il pane, burro e zucchero, la granita di neve, o addirittura gli avanzi. "Specialità" di certo poco gradite ai gastronomi ma che bastano - o bastavano - a far felice chi deve, e sa, accontentarsi di poco. Come i bambini, principali protagonisti dell'epopea.
Il fascino di questa piccola, ma significativa opera è proprio nella sua capacità di celebrare il momento di sincera commozione e felicità che accompagna, da sempre, il rito del mangiare, anche nelle situazioni più difficili ed economicamente disagiate; e anche se i ricordi dell'autore sono strettamente legati a un luogo e a un momento ben definiti, siamo certi che pochi lettori rimarranno indifferenti di fronte alle suggestioni d'infanzia che queste pagine sanno ricreare.

sabato 30 aprile 2011

"Un filo d'olio" di Agnello Hornby Simonetta

Tra i sapori e profumi delle ricette di casa Agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell’eterno presente della vita. «Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella Chiara; nonostante da quarant’anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a Mosè – la nostra campagna – e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia Teresa.[...] L’idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d’epoca e alcune pagine “narrative” per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma». Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall’uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà Novecento.