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giovedì 30 maggio 2013

Come avevo annunciato nel mio precedente post ecco le prime foto dell'esame di ieri... Le prossime non so a quando...Roma mi chiama...



mercoledì 29 maggio 2013

Un esame è pur sempre un esame!

Non so il perchè, ma mi ritrovo a scrivere su questo blog come sempre dopo tanto tempo!
Diciamo che nel frattempo mi sono dedicata ad altre cose...e l'ultima,  un corso professionale di sugarcraft!
Ieri ho avuto l'esame finale! Bellissima emozione! La Nostra insegnante Tatiana Rendo, in arte "Taty's Pattiserie", ha fatto di Noi 5 ragazze partecipanti al corso delle ottime cake desiner!
Per ora un grazie a Lei e alla scuola che ha permesso questo corso, "Les chefs blancs" con i suoi chefs, proprietari e docenti Giulia Steffanina e Sandro Masci.
A presto foto e dettagli dell'esame...

domenica 22 aprile 2012

Ritorno al quotidiano...



La settimana a Trevinano è volata...
Sono stati giorni intensi e faticosi ma ricchi di tante cose belle. Trovare due stelle della cucina italiana così affabili e così capaci di trasmettere il loro sapere non credo che sia facile.
Iside e Romano ci hanno insegnato con semplicita e maestria il loro sapere.
Tutto questo è stato reso ancora più grandioso dal valore aggiunto di questi due ragazzi così piacevolmente umili e pieni di buoni sentimenti.
Altro motivo per cui lasciare questi luoghi è stato difficile è l'inaspettata "brigata"... Familiare, allegra, brillante, infaticabile e di...vino!!!
Compagni di avventura migliori non si potevano avere. Spero di non perderli nello scorrere inesorabile del tempo e della fretta della vita quotidiana...
Ultimo ma non tale, a completare tutta questa sorta di magia, "L'albero Bianco" con Marco e Patrizia.
Nelle calde mura del loro B&B ci hanno coccolati, viziati, incoraggiati. Posto meraviglioso abitato da persone meravilgiose.
Sono felice di essere stata tra le prime persone a frequentare questo master. Spono felice di quello che ho imparato.
Sono felice che sia andata così.
http://www.alberobianco.com     

lunedì 16 aprile 2012

Sono qui...e vivo di cucina !

A partire dal 16 aprile 2012, Iside de Cesare Chef patrona del Ristorante "La Parolina" 1* Michelin di Acquapendente, offre un'importante opportunità rivolta a tutti i professionisti e studenti del settore.
Una settimana di lezioni Full-Immersion presso il suo ristorante,  con la possibilità di pernottamento.
Un vero e proprio master, alla scoperta dei segreti e suggerimenti di una grande stella del firmamento Culinario Italiano.














Iside, nata a Roma, dopo aver intrapreso per due anni la facoltà di ingegneria, abbraccia il mondo della cucina, facendo esperienze tra i “guru” della ristorazione capitolina come Agata e Romeo e la Pergola dell Hilton nonchè fuori le mura come da Salvatore Tassa alle Colline Ciociare. E’ alla Frasca di Castrocaro Terme, altro tempio della gastronomia Italiana, che approda come chef pasticcera ivi conosce Romano, forlinese Dop, anche lui reduce da esperienze nel panorama gastronomico italiano come Gualtiero Marchesi a Erbusco, il Rigoletto a Reggilo e in Svizzera. Decidono di mettere le tende in quel di Trevinano dove aprono La Parolina, un piccolo ameno ristorante di campagna con la possibilità di cenare nella terrazza esterna durante le calde sere d' estate. Nel periodo autunnale si possono assaggiare i funghi dell' Amiata, i tartufi delle crete senesi, la cacciagione dal capriolo alla lepre, dai piccioni fino alle rinomate razze vaccine che pascolano in queste terre. Il pesce sempre fresco, proveniente sia dal vicino Lago di Bolsena sia dal mar Tirreno, viene scrupolosamente e quotidianamente selezionato presso Marta. Tutto fatto in casa dalla pasta tirata al mattarello, come la tradizione vuole, al pane servito in diversi assortimenti, ai grissini, ai dolci, ai gelati e in conclusione anche i cioccolatini e la piccola pasticceria.

venerdì 6 aprile 2012

"CON IL SOLITO RITARDO... "di Raffaele Marini











Martedi 03/04/2012
Con il solito ritardo

Scrivo dal banco degli ipocriti;
perché, come tutti gli ipocriti, mi accorgo dopo, a fatto avvenuto, a perdita effettuata. E come gli ipocriti dico la mia, senza mai aver veramente fatto qualcosa per ciò che si è perso e divento consapevole che la responsabilità della perdita, pure se infinitesimamente piccola, è anche mia.
Ho appreso da un amico, nel primo pomeriggio di ieri della mancanza... della chiusura... del fatto che Porthos non verrà più pubblicata. All’inizio la titubanza, il dubbio, poi la certezza che arriva dalla mia posta elettronica che è come un lutto ineluttabile che si apprende solo dopo aver visto il cadavere.
Ancora meglio, un’amputazione; sì, l’amputazione del braccio sinistro però, quello che si utilizza solo nel momento del bisogno estremo, solo per i lavori sporchi, quello che usi solo quando, appeso penzolante a un burrone, senti che solo con il destro non riesci a sostenere il peso; sì, quello stesso braccio per cui, se si fosse avuta una consapevolezza diversa, forse si sarebbe divenuti più forti, più solidi e forse più liberi.
Ma il punto focale è che solo dopo la perdita si diventa consapevoli dell’importanza di quell’arto, quando ormai il recupero è impossibile.
Porthos è una rivista che ho seguito con passione e distacco, il distacco che si riserva a chi si pensa che sia sempre forte, sempre presente e, forse, istituzionale. Sì, ho parlato in giro di Porthos, a volte l’ho propagandata, ma solo sporadicamente mi sono abbonato a essa, pur ritenendola la più autorevole rivista del vino, l’unica in grado di rivoluzionare questo mondo prezzolato e mercificato dalle guide. Porthos, soprattutto nella figura di Sandro Sangiorgi, è stata in questi anni fonte di forza e ispirazione, nonché un appoggio sempre presente per quanti cercassero una prospettiva diversa, forse più sensibile, forse più illuminata, sicuramente la più pioneristica nel mondo del vino e che ha portato, a quanti come me vi si sono solo affacciati, a una realtà diversa, a un approccio poeticamente tangibile. Porthos è stata una ricerca costante e un raro approfondimento che ha cambiato per sempre l’approccio alla degustazione e la percezione sensoriale di quella liquida materia piena di odori che diviene cultura e territorio, storia e persone, se trasmessa come Porthos la trasmetteva.
Addio Porthos e grazie per quanto in questi anni ci hai dato e scusa se in molti non siamo stati in grado di ricambiare.
Raffaele Marini
Se ammettiamo che l'essere umano possa essere governato dalla ragione, ci precludiamo la possibilità di vivere.
                                                                                                                                                          Christopher McCandless

 Porthos è una cellula di resistenza creativa.
Indipendenti da sempre ci occupiamo di vino, cibo e cultura. Abbiamo un
Manifesto, pubblichiamo una Rivista, editiamo Libri e organizziamo Corsi.
Puoi sostenerci
abbonandoti, diffondendo i nostri contenuti o semplicemente facendo una donazione




 

venerdì 30 marzo 2012

A scuola di cucina con Niko Romito

 Recupero delle antiche tradizioni delle “arti e mestieri” e del “lavoro di bottega”: questi gli obiettivi del neonato Centro di Formazione per giovani chef diretto dal maestro di cucina Niko Romito, in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Slow Food.
A supportare questa iniziativa, c’è anche la partnership siglata dall’antico Pastificio Garofalo di Gragnano, azienda made in Italy impegnata non solo nella produzione di pasta di alta qualità, ma anche nella valorizzazione dei saperi e delle eccellenze gastronomiche, nella promozione del territorio e nel sostegno della buona cucina italiana.
Abbiamo chiesto a Niko Romito di raccontarci tutto sulla sua nuova avventura da “docente” e, ovviamente, ne abbiamo approfittato per farci cucinare qualcosa di speciale: il Pancotto.

Com’è nata questa iniziativa e qual è lo spirito che la anima?
Ho sempre pensato che il talento e la passione potessero avere un senso solo se accompagnati da studio e conoscenza. Per questo è natala Niko Romito Formazione, un centro di alta formazione gastronomica in grado di parlare un linguaggio moderno. Il mio desiderio è riuscire a diffondere la cultura gastronomica in Italia e nel mondo, formando quelli che saranno i veri ambasciatori dei nostri prodotti e dei nostri saperi. Il cuoco di oggi ha una grande responsabilità. Non è solamente colui che trasmette la cultura del luogo e delle tradizioni, ma ha un ruolo sociale e deve essere anche un manager, ed è per questo che ho pensato di inserire corsi di gestione ed economia per aiutare i futuri cuochi ad affrontare le sfide che li aspettano nella loro carriera. Inoltre, nel programma dei corsi sono state inserite lezioni teoriche, tenute dai docenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (con cui collaboreremo anche grazie al supporto di Slow Food) che insegneranno ai futuri chef chimica del gusto, storia delle culture alimentari, diritto degli alimenti, botanica e altre materie fondamentali. Infine garantiremo un iter formativo all’avanguardia mediante il contributo di rinomati chef, pasticceri, produttori e artigiani. Gli studenti saranno coinvolti direttamente nelle attività del Ristorante Reale e nelle numerose iniziative volte a promuovere l’interazione tra produttori e cuochi, oltre alla possibilità di effettuare stage nelle aziende del settore.

domenica 25 marzo 2012

E' passato poco più di un anno dalla nascita di questo blog.
 Poi più nulla fino ad oggi.
 Raccontare quello che ho fato in questo tempo non mi sembra il caso...potrei annoiare la maggior parte di Voi...
Allora...ricominciamo da dove anche io ho ricominciato...
Dicembre: giovedi 14 2011.
Inizia da questa data la mia nuova avventura nella cucina del ristorante "Il Vicoletto 1563" a Vignanello.
Da allora abbiamo fatto quattro degustazioni...Natale e Santo Stefano...notte di Capodanno...la Befana...San Valentino...e ora ci stiamo per la Pasqua e la Pasquetta...
Con calma, cercherò di aggiornare questo mio blog...

domenica 15 maggio 2011

Made in Tuscia Premiata la birra Dalhia

«Una birra prodotta nella Tuscia, la Dalhia della bottega birraia artigianale «Turan» di Montefiascone, ha conquistato il terzo posto nell'edizione 2011 dell'Italia beer festival di Roma.



Ai due fondatori dell'azienda, Massimo Serra e Orazio Laudi, vanno i miei complimenti e il sostegno del mio assessorato». Così Angela Birindelli, assessore alle politiche agricole e alla valorizzazione dei prodotti locali della Regione Lazio, commenta il riconoscimento ottenuto nei giorni scorsi da due giovani birrai viterbesi. «Il successo ottenuto da Serra e Laudi - aggiunge Birindelli - è ancora più significativo se si considera che la Turan (dal nome della dea etrusca dell'amore, della fertilità e della vitalità nonchè protettrice dell'antica città di Vulci) è stata costituita solo nel febbraio 2010». Ad avviso dell'assessore, la Dalhia entra a pieno titolo nel novero dei prodotti di qualità made in Tuscia che meritano di essere sostenuti e promossi. «Anche perchè - sottolinea - come hanno spiegato i giovani birrai, il loro prodotto si rifà direttamente alla madre di tutte le birre, quella 'inventatà dagli etruschi circa venticinque secoli fa sulle sponde del lago di Bolsena». Infine, l'assessore annuncia che farà promuovere la birra della Turan dall'Enoteca Regionale e favorirà la partecipazione della stessa nelle rassegne di settore.

lunedì 25 aprile 2011

I migliori 50 ristoranti al mondo

Si è tenuta da poco a Londra l'annuale premiazione dei cinquanta migliori ristoranti esistenti al mondo: " The San Pellegrino  Word's 50 best resturants 2011". Il vincitore è il  "Noma" che si trova a Copenhagen in Danimarca, gestito dallo Chef, Rene Redzepi. E' un onore avere il primo cuoco italiano immediatamente al quarto posto: Massimo Bottura, con il suo ristorante "Osteria Francescana". Ma sopratutto è un grande onore che l'unica Chef donna presente tra i primi 50 sia un' italiana. Nadia Santini gestisce la cucina del ristorante "Dal Pescatore" si può dire da sempre, visto che questo ristorante è stato aperto dai suoi bisnonni nel 1925!. 
Se siete curiosi e volete altre notizie su questa manifestazione potete andare a visitare direttamente il sito http://www.theworlds50best.com 


Maria Antonietta Lucchesi